venerdì 30 novembre 2018

Scrittori di classe - 2^ fase

Dopo il caricamento dei nostri elaborati, il sistema automatico ha assegnato ad entrambe le classi, in modo casuale e anonimo, tre racconti di altre classi in gara, di pari livello, ma con incipit diverso dal proprio.
Questa mattina ci siamo, dunque, dedicati alla valutazione dei lavori, utilizzando la scheda tecnica inviataci dagli organizzatori del concorso. Gli elaborati sono risultati di buona qualità, salvo un paio che contenevano errori lessicali ed ortografici. Speriamo che i nostri racconti siano piaciuti!

giovedì 29 novembre 2018

Timeline

Le timeline sono utilissime per visualizzare eventi storici, narrazioni,procedure, algoritmi. Diventano, poi, vere e proprie opere d’arte, quando si inseriscono le illustrazioni, lasciando libero sfogo alla creatività.

mercoledì 28 novembre 2018

C'è posta per noi!

Chi se lo sarebbe mai aspettato: non solo l'elfo è ricomparso nell'atrio della scuola, ma ha portato con sé anche le risposte di Santa Claus alle nostre letterine, quelle che ieri alcuni di noi avevano lasciato nella cesta posta sul termosifone del secondo piano.
Per fortuna che c'era il maestro Daniele, dato che le risposte erano tutte in inglese!!!

martedì 27 novembre 2018

The "Elf on the shelf" in Via Lanciano

Che sorpresa! Oggi ad attenderci in cima alle scale c'era proprio lui: l'elfo sulla mensola!
Proprio ieri avevamo letto di questa una tradizione americana legata alla festa del Ringraziamento e al Natale che da qualche anno ha coinvolto adulti e bambini d'oltreoceano.
In realtà si tratta di un’antica leggenda legata alla presenza di piccoli elfi, aiutanti di Santa Claus, che appaiono nelle case per verificare il comportamento dei bambini e riferirlo a Babbo Natale.
In America, l’elfo esploratore arriva in casa il giorno dopo del Ringraziamento assumendo le sembianze di una bambola inanimata. Tuttavia, una volta che tutti vanno a letto, vola di nuovo al Polo Nord per riferire a Babbo Natale le attività, buone e cattive, che sono avvenute durante il giorno. La mattina seguente, l’elfo torna indietro dal Polo Nord e si nasconde in un nuovo posto della casa.
Per ottenere la loro magia, agli elfi deve essere dato un nome...il nostro si chiama Elfie!
C’è solo una regola che si deve seguire per non interrompere la magia e far tornare l'elfo tutti i giorni: non bisogna mai toccarlo!
I bambini sono invitati a trovarlo ogni giorno e raccontargli o a scrivergli quello che vogliono e che vorrebbero che Babbo Natale sapesse.




lunedì 26 novembre 2018

Webquest: una nuova modalità di fare le ricerche

Quest'anno per Natale realizzeremo una nuova socializzazione di plesso che ripercorre la strada della stella cometa nel mondo per annunciare la nascita di Gesù. A noi alunni delle classi terze toccherà mettere in scena le "American Christmas tradition"; così oggi, abbiamo cominciato a visionare i materiali selezionati dai nostri insegnanti e raccolti in un "Symbaloo", che si arricchirà di attività e canti.
Data la vastità del continente americano che occupa entrambi gli emisferi terrestri, abbiamo scoperto tante similitudini e altrettante differenze rispetto alle nostre tradizioni europee.

sabato 24 novembre 2018

Il nostro videoclip

Presi dall'emozione della vincita, abbiamo dimenticato di postare il link al video che ci ha fatto salire sulla vetta dell'Olimpo!

venerdì 23 novembre 2018

Siamo famosi!!!

Dalle pagine dei giornali online alla bacheca del Sindaco di Chieti: tutti si congratulano con noi per il lavoro realizzato.

giovedì 22 novembre 2018

Una giornata indimenticabile

Oggi siamo stati a Roma a per ritirare il 1° Premio Nazionale "Giornata della Sicurezza 2017".
Alle 7,30 siamo partiti tutti insieme con l'autobus, accompagnati dagli insegnanti, dalla Dirigente scolastica e dai genitori rappresentanti, per raggiungere la sede del MIUR in viale Trastevere.
Lungo il tragitto ci siamo fermati a fare colazione all'autogrill e, poiché eravamo in anticipo, abbiamo fatto un tour della capitale: Verano, Altare della Patria, Castel S.Angelo, Vaticano, Colosseo. Per molti di noi è stata la prima visita di Roma: davvero emozionante!
Ma le sorprese non sono finite qui! Per la premiazione siamo stati accolti nella sala dei ministri e l'on. Bussetti, ministro della pubblica istruzione, ha voluto incontrarci personalmente nella sua stanza, per farci i complimenti.
E per finire in bellezza: circumnavigazione del Colosseo!!!

mercoledì 21 novembre 2018

States of matter

The states of matter are:

  • solid: definite shape and volume
  • liquid: no definite shape, definite volume
  • gas: no definite shape and volume

martedì 20 novembre 2018

In cammino tra diritti e doveri

Oggi, insieme agli alunni delle classi che hanno aderito al progetto, abbiamo celebrato la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Alle ore 9,30, accompagnati dai nostri insegnanti, siamo partiti dalla scuola e ci siamo messi in cammino per raggiungere l'auditorium della Chiesa dei Dodici Apostoli. Lungo la strada abbiamo incontrato i compagni delle altre scuole e tutti insieme abbiamo preso posto nella sala parrocchiale, dove don Emiliano, parroco e collega dei nostri maestri, ci attendeva per la socializzazione delle esperienze. Sul palco tanti pensieri e molte riflessioni fra canti, poesie e filastrocche.
W i bambini!

lunedì 19 novembre 2018

Sicurezza stradale

Domani mattina le nostre classi parteciperanno alla marcia dei diritti dell'infanzia e, dovendo camminare lungo la strada, abbiamo pensato ad un modo originale per rispettare le norme di sicurezza. Abbiamo realizzato una casacca rifrangente con i loghi della manifestazione ed un disegno che richiama il nostro progetto di quest'anno. Non vediamo l'ora di poterle indossare!


sabato 17 novembre 2018

Chiudi il rubinetto, Stilton! (Scrittori di classe)

Ah, la Fattoria Stilton... che luogo stratopico! Non so se lo sapete, ma è lì che io mi godo la natura, e trascorro momenti felici con la mia famiglia, in pace e serenità. Un giorno, però, ci è capitato un problema, ma che dico, un guaio, anzi una vera emergenza: siamo rimasti completamente all’asciutto!
Dai rubinetti non scendeva più una goccia d’acqua, la cisterna si stava svuotando e persino la fonte vicina era secca! Squitt, perché, perché, perché capitano tutte a me?!
Per prima cosa io, mia sorella Tea e i miei nipotini Ben e Trappy abbiamo controllato le riserve d’acqua rimaste e ci siamo organizzati per prenderci cura degli animali e delle piante. Secondo Tea, però, quella improvvisa mancanza di acqua era strana, stranissima, anzi... c’era sotto un vero mistero! E così abbiamo cominciato a indagare e abbiamo scoperto che dietro c’era lo zampino della perfida Madame No!
Che cosa potevamo fare per rimettere le cose a posto?

Grazie alla sua abilità nel reperire notizie, venimmo a sapere da Ficcanaso Squitt che Madame No aveva ideato di prosciugare le fonti d’acqua per costruire un parco acquatico ed arricchirsi con i soldi ricavati dal pagamento del biglietto di ingresso.
Avete capito bene: la perfida imprenditrice, venuta a sapere delle lamentele di alcuni bagnanti, stanchi della spiaggia sabbiosa e del mare affollato ed infastiditi dalla salsedine e dal rumore delle palline contro i racchettoni, aveva trovato il modo per arricchirsi ancora di più, senza alcun rispetto per l’ambiente. Le era balenata così l'idea di costruire "un water park, in città, attorniato da spiagge bianche, acque cristalline e palme rinfrescanti, con piscine di acqua dolce e salata, torrenti veloci, vorticosi tornanti, cascate ripide, discese schiumose da affrontare su gonfiabili, gommoni ed imbarcazioni dalle forme improbabili fra spruzzi e risate.E ancora Una piscina a onde, vasche di idromassaggio, acqua da tutti i lati con effetto rafting…"
Così recitava il lungo spot pubblicitario che da un paio di giorni veniva trasmesso giorno e notte dalle tv locali e nazionali.
Madame No non aveva badato a spese per diffondere la notizia del suo nuovo business, ma soprattutto non aveva pensato minimamente al disastro ecologico che questa sua malsana idea avrebbe causato in brevissimo tempo.
Non c’era tempo da perdere, dovevamo impedire che le risorse acquifere venissero prosciugate e che animali e piante non subissero danni irreparabili a causa di tutto questo.
Che fare? Come far capire a Madame No che il nostro pianeta è quanto di più prezioso abbiamo?
Decisi di recarmi personalmente a casa dell'imprenditrice, facendomi accompagnare da Tea, Ben e Trappy, ma mia sorella, topa di mondo, mi suggerì di far venire anche Iena, che, con il suo fisico aitante e muscoloso, avrebbe potuto far colpo su Madame No.
La perfida ci accolse sghignazzando, con gli occhiali scuri a nascondere gli occhi, ma il suo atteggiamento cambiò immediatamente quando Iena mise piede nella stanza, mostrando i tatuaggi da capitano di lungo corso. Si tolse gli occhiali e cominciò ad amoreggiare con lo sguardo fisso verso quel topo massiccio come un armadio. Nel frattempo Tea cominciò ad esporre il nostro progetto
"Cara Madame No, riguardo alla sua nuova attività imprenditoriale, noi avremmo una proposta interessante da sottoporle: trasformare il parco acquatico in una riserva naturale, dove poter fare esperienze dirette con gli animali ed i loro habitat".
Come al solito, dalla bocca della perfida topa uscì un solo monosillabo, ma questa volta non si fu il classico "no!" Incantata dal fisico scultoreo di Iena, Madame No riusciva solo a dire "Si...si...si..."
Approfittando della situazione vantaggiosa continuai il discorso di Tea: "Sarebbe uno spazio fantastico per esplorare, imparare a muoversi sul territorio, giocare con quello che la natura mette a disposizione. Si potrebbe creare un giardino e coinvolgere i cittadini di Topazia in giornate o settimane a tema, creando giochi all'aria aperta".
A quel punto ci fu il colpo di grazia.
"Mia cara Madame, aggiunse Iena egregiamente istruito da Tea, che ne dice di un po' di orienteering? Potremmo tracciare percorsi basati su i suoni, sui colori, i movimenti, le sensazioni..."
"Si, si, si..." ripeteva la poverina mentre Iena proseguiva con il suo corteggiamento "camminare fra le ninfee ed ascoltare la musicalità dell’acqua, lo sciabordio delle onde, il rumoreggiare del mare in autunno, gli spruzzi, i tuffi da un trampolino".
"Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Che aspettiamo? dov'è il contratto da firmare?"
Fu così che riuscimmo a salvare le sorti della nostra Topazia ed a rimettere le cose a posto. Del resto non si dice che l'amore vince su tutto?


Racconto ottenuto mescolando le parti migliori degli elaborati prodotti singolarmente o in gruppo dagli alunni della 3°B.

venerdì 16 novembre 2018

Missione: inventa città (Scrittori di classe)


Stavo lavorando tranquillamente nel mio ufficio, quando… bum! La porta si spalancò di colpo. Erano i miei nipoti Ben e Trappy, venuti a darmi una notizia stratopica.
Alcuni abitanti di Topazia, stanchi del degrado del loro quartiere, volevano provare a renderlo un posto migliore… e avevano avuto una fantastica idea: indire una grande gara, aperta a tutti i cittadini, per trovare nuove idee per rimettere a posto la zona.
Ben e Trappy ci tenevano tantissimo a partecipare e mi chiesero una zampa… come potevo dir loro di no?
Tanti altri nostri amici avevano raccolto la sfida, ma purtroppo c’era anche una roditrice che tramava qualcosa di losco: la perfida Madame No aveva messo gli occhi sul quartiere!
Per impedirle di raderlo al suolo e trasformarlo in un parcheggio, io, Ben, Trappy e tutti i nostri amici facemmo squadra… insieme siamo fortissimi!


Volete sapere che cosa ci inventammo? Tenetevi forte…la nostra avventura vi terrà incollati al testo!
Sulle pagine dell’Eco del Roditore pubblicammo un bando di concorso rivolto a tutte le scuole di Topazia, dal titolo “Come migliorare la qualità della vita nei quartieri della nostra città? Elabora un progetto volto a migliorare la qualità della vita dei cittadini nell’ambito urbano e a favorire il rispetto dei loro diritti anche attraverso l’uso delle tecnologie. Data di scadenza: 20 novembre 2018. La proposta migliore verrà presentata alla comunità al termine della “Marcia dei diritti” organizzata dagli alunni delle scuole primarie della città, in occasione della Giornata Mondiale di Diritti dell’Infanzia. Il progetto verrà finanziato attraverso il contributo raccolto con una campagna di “crowdfunding”.
Mia sorella Tea, che viaggia sempre per il mondo e conosce tutte le novità del mercato, ebbe questa fantastica idea. Una mattina venne da me al giornale ed aprendo di scatto la porta del mio ufficio esclamò: “Geronimo, l’unico modo per contrastare i perfidi piani di Madame No è il “crowdfunding”!”
“Il crow…che???” le chiesi incuriosito. “Mi meraviglio di te, fratello, crowdfunding è un termine inglese, che viene dall’unione delle parole crowd e funding!. Hai capito ora?”
“Veramente…ad essere sincero…NO! Potresti spiegarti meglio?”
A quel punto Tea tirò fuori dalla borsa il suo smartphone di ultimissima generazione e, dopo aver digitato velocemente qualcosa sulla tastiera, mi mise sotto al muso lo schermo del telefono, esclamando, con aria di sufficienza, “Quanto sei antico…Leggi!”
“Crowdfunding…Finanziamento collettivo, processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni.”
In un attimo afferrai il concetto “Ma è geniale!...chi potrebbe occuparsene? Io non credo di esserne capace.
“Potrei chiederlo alla mia amica Paulina” disse Tea, “ma è in Alaska per uno studio sulla robotica avanzata. Stanno provando a bloccare lo scioglimento dei ghiacci utilizzando dei sistemi informatici di ultima generazione! Che ne pensi di Ficcagenio Squitt?”
“Perfetto! Lo chiamo subito per cominciare ad occuparsi della parte tecnologica della raccolta”
Fu così che in breve tempo la mia scrivania fu sommersa dalle proposte inviate dalle scuole di Topazia. Immediatamente capii che da solo non avrei potuto farcela a leggere tutti quei progetti, così decisi di coinvolgere nella scelta anche i redattori degli altri giornali cittadini: Tenebrosa Tenebrax, Sally Rasmaussen e, naturalmente il più importante…PANZER, cioè Nonno Torquato Travolgiratti.
Dopo una settimana di lavoro intenso la commissione, così composta, venne da me sventolando un fascicoletto di colore giallo.
“Mio caro Geronimo, è stato complesso, ma ce l’ho fatta!” esordì Tenebrosa, approfittando dell’occasione per stamparmi un grosso bacio sulla fronte. “Sei sempre la solita…senza il mio contributo non avresti combinato nulla!” la aggredì Sally. Ne sarebbe nato sicuramente uno scontro ravvicinato di primo tipo, anzi di “prime tope”, se nonno Torquato non si fosse intromesso a zittirle entrambe. “Fate silenzio galline starnazzanti, ho fretta di andare. Il mio camper color formaggio è già pronto per il prossimo viaggio: sono stato troppo tempo chiuso con voi due. Ho bisogno di una vacanza!” Poi, rivolgendosi verso di me, aggiunse, allungandomi i fogli scritti con una grafia piccola, ma precisa: “Leggi a voce alta, Geronimo. Questo progetto è stratopico! Abbiamo pensato anche un modo sicuro per sistemare Madame No!”
“Questo è il nostro progetto per rendere migliore il nostro quartiere e trasformarlo in un posto allegro, divertente, goloso, tecnologico, ma pieno di verde. Vorremmo che le case fossero dipinte dei colori dell’arcobaleno, con pannelli solari per produrre energia pulita e robot mangia rifiuti, capaci di fare la raccolta differenziata dei diversi materiali e di riciclare immediatamente i materiali. Per le strade immaginiamo la circolazione di veicoli elettrici robotizzati a comando vocale, senza emissioni di scarico e completamente silenziose. Un grandissimo parcheggio sotterraneo multipiano accoglierà tutte le auto, in modo da eliminare il problema dei posti auto e restituire agli abitanti spazi aperti per muoversi a piedi.”
“Potremmo affidare a Madame No la gestione di parcheggi. Non credi mio caro?” gridò con voce stridula Tenebrosa, interrompendo la mia lettura. “Mi sembra una buona idea… ma gradirei poter terminare di leggere il progetto. Posso continuare?” “Naturalmente sì, mon amour!” rispose Tenebrosa lanciandomi uno suo sguardo languido, mentre Sally a stento tratteneva la sua risata sotto i baffi.
“I cittadini potranno, inoltre usufruire di piste ciclabili sicure, costeggiate da parchi e giardini nei quali sdraiarsi sotto gli alberi, prendere il sole, fare ginnastica, tenersi in allenamento facendo lunghe passeggiate, sorseggiare bibite fresche in estate e caldi punch d’inverno, riunirsi la domenica ed i giorni festivi per picnic all’aperto. Nel quartiere non potranno mancare: un “discoteatro”, per ballare, cantare ed assistere a spettacoli di ogni genere; una grande piramide a piani per le feste ed i compleanni, una ludodeca per piccini ed anziani, un cinema multisala, un centro benessere con piscina, idromassaggio, sauna e palestra ed un grande lunapark con distributori automatici di cioccolata allo stato liquido solido e gassoso (per i topi a dieta). Le scuole saranno organizzate con aule mobili, che si orientano in base al movimento del sole, in modo da avere sempre a disposizione la luce naturale ed avranno a disposizione un orto botanico,una biblioteca, un atelier creativo con notebook e stampante 3D, laboratori musicali e scientifici ed anche un piccola fattoria, dove sarà possibile allevare animali. Ogni angolo del quartiere sarà servito da wi-fi gratuito e postazioni informatiche saranno messe a disposizione della cittadinanza nei “free access point”
“Beh? Che te ne pare?” chiese il Panzer con aria fiera. “Direi che è davvero strepitoso! Non resta che inviare tutto a Ficcagenio: penserà lui a pubblicare il risultato sul web e a dare inizio alla campagna di crowdfunding. Per quanto riguarda Madame No, mi recherò personalmente da lei, con Ben e Trap, per proporle l’affare!”
Avevo appena terminato la frase quando Tenebrosa partì come un razzo per abbracciarmi: “Geronimo…sei proprio il mio tipo di topo al top!”
Quella lì non perde mai l’occasione per mettermi in imbarazzo…
 

Racconto ottenuto mescolando le parti migliori degli elaborati prodotti singolarmente o in gruppo dagli alunni della 3°A.

mercoledì 14 novembre 2018

Lo scontro finale

Oggi ci siamo scontrati con gli alunni della 3° B nel gioco dell'oca di "Orto in condotta". Sulla base della classifica registrata lunedì, ogni squadra ha affrontato la sua rivale, secondo un cartellone simile a quello degli incontri di "Champion". Sotto la guida del maestro Daniele che leggeva le domande e faceva rispettare le regole, si sono sfidati prima i terzi classificati (due squadre a pari merito), poi i secondi ed infine i primi. Al termine dello scontro c'è stato un pareggio. Le classi hanno totalizzato lo stesso numero di punti: due vittorie e due sconfitte per entrambe, ma tanto divertimento guadagnato da tutti!

Ludovica, Valentino, Ludovica e Angelo

martedì 13 novembre 2018

Riflessioni...

La scorsa settimana gli alunni si sono cimentati nelle prove di verifica di matematica, ritenute da tutti piuttosto semplici, eppure per tanti i risultati non sono quelli attesi...come mai?
  • Distrazione? 
  • Eccessiva sensibilità verso gli stimoli provenienti dall’ambiente? 
  • Superficialità? 
  • Mancanza di interesse verso un'attività ritenuta troppo semplice e, dunque, poco stimolante?
I bambini di oggi sono figli di una società estremamente mutevole, di un tempo che passa veloce e che li vuole "adulti" anche se non ne hanno le capacità, di un ambiente che li mette quotidianamente di fronte ad apprendimenti "mordi e fuggi". 
I risultati di questa complessità si ripercuotono inesorabilmente anche nella scuola: gli studenti sono emotivamente più fragili, non hanno tempo per approfondire troppo sui vari argomenti, preferiscono sapere subito, di tutto e di più, ma senza soffermarsi troppo sulle varie nozioni e, soprattutto, scegliendo la via più breve e meno "faticosa" (ad esempio copiare il risultato dell'addizione sotto quello della prova, evitando di effettuare nuovamente il calcolo in colonna) per mostrare/dimostrare la loro abilità.
La velocità di esecuzione diventa l'indice della bravura, a scapito dell'attenzione, dell'osservazione e della riflessione, che si vedono annullate da una rapidità che, molto spesso, non ha nessuna correlazione con l’intelligenza. (Ci sono bambini molto intelligenti che non riescono ad essere veloci, mentre viceversa bambini meno dotati cognitivamente possono essere molto rapidi nell’esecuzione del compito). 
Uno dei compiti dell'insegnante è quello di condurre gli alunni alla riflessione su questi aspetti che li portano ogni volta a commettere errori, che potrebbero essere facilmente evitabili adottando alcune buone pratiche: leggere attentamente le consegne, controllare l'esattezza di ciò che si scrive, rispettare gli algoritmi di risoluzione, rivedere il proprio elaborato al termine dello svolgimento. 
La mattinata di oggi è andata così: si lavora insieme per recuperare le carenze e sviluppare strategie cognitive per giungere ad un apprendimento ed un problem-solving più efficaci, cimentandosi in situazioni nuove e complesse.


lunedì 12 novembre 2018

Festa degli orti 2018

Il giorno della Festa più di 500 classi si cimentano nelle attività dedicate al mondo degli zuccheri, con molti giochi e attività per divertirsi imparando. «Gli alunni hanno a disposizione un dolcissimo gioco dell’oca e devono rispondere a domande più o meno complicate per scoprire le origini dello zucchero, quali alimenti ne contengono di più, quali prodotti possono essere utilizzati come dolcificanti e quali sono presenti in natura, per fare qualche esempio», ci racconta Eleonora Lano di Slow Food Italia. (Dal sito di Orto in condotta)
Come tradizione ormai da due anni, anche gli alunni delle classi terze di Via Lanciano partecipano alla festa...vedere per credere!






sabato 10 novembre 2018

Parole piene e parole vuote

Oggi con la maestra Anna Maria abbiamo scoperto che le parole si possono suddividere in due gruppi: le "piene" e le "vuote". Le parole piene sono quelle che ci fanno venire in mente immagini, in quanto corrispondono a qualcosa, a qualcuno, ad un'azione oppure ad una qualità. Nomi, aggettivi, verbi ed avverbi fanno parte di questo gruppo. Sono, invece, parole vuote quelle che non hanno in sé alcun significato. come gli articoli, le preposizioni ed i pronomi.

venerdì 9 novembre 2018

Una mattinata all’insegna dei progetti!

Slow food quest'anno ha come tema "Basta un poco di zucchero..."
Allora ci avventuriamo con un assaggio misterioso coinvolgendo tutti i sensi.. dal gusto all'olfatto...
Un brain-storming per scoprire...da dove arriva lo zucchero!..
Non poteva mancare il canto...veicolo che mette tutti d'accordo... le note celebri del film di Mary Poppins... con il suo famosissimo " Basta un poco di zucchero e..."
Lo so... la state già canticchiando tutti!!😜
Ha unito i bambini delle terze di via Lanciano in un coro allegro e divertente!!
Alla prossima!
Maestra Federica


giovedì 8 novembre 2018

Joy in education

La tecnologia digitale oggi ha annullato le distanze chilometriche. La maestra Enrica ci  ha fatto partecipare alla sua visita nella scuola greca di Salonicco con una videoconferenza. Abbiamo potuto conoscere e salutare alcuni alunni delle classi seconde e, successivamente, di vedere una parte dello spettacolo di accoglienza con canti e balli.
W ERASMUS PLUS PROJECT!


mercoledì 7 novembre 2018

Dalla Grecia con furore

Anche se in trasferta nella terra degli Dei, il maestro Daniele e la maestra Enrica hanno lasciato tutto pronto per gli alunni di 3^A e B. Oggi: verifica di matematica!

martedì 6 novembre 2018

L’usignolo dell’imperatore

Dal gioco matematico, alla lettura condivisa...dal racconto, alla realizzazione pratica: tutto in una mattinata: questa è la potenza della creatività!

lunedì 5 novembre 2018

Gli uccelli

E uccelli, uccelli, uccelli,
col ciuffo, con la cresta, col collare:
uccelli usi alla macchia, usi alla valle:
scesi, dal monte, reduci dal mare:
con l’ali azzurre, rosse, verdi, gialle:
di neve, fuoco, terra, aria le piume:
con dentro il becco pippoli e farfalle.


Giovanni Pascoli


sabato 3 novembre 2018

Festa degli orti 2018: il “contest” (III parte)

I lavori sono arrivati: le casette per gli uccelli sono splendide! Se non ci credere...guardatele direttamente.

venerdì 2 novembre 2018

Festa degli orti 2018: il “contest” (II parte)

Un progetto dopo l’altro: siamo già sul pezzo!
Dopo l’intervista con la professoressa Filomena Ricci del WWF, costruire una casetta per gli uccelli sarà semplicissimo per tutti. Leonardo ci è già riuscito perfettamente e la sua casetta fa bella mostra di sé sul nostro albero.


giovedì 1 novembre 2018

La festa degli orti 2018: il “contest” (I parte)

Orto in condotta è un progetto di “ Slow Food”, finalizzato a dare strumenti per una scelta alimentare sana e consapevole, orientata alla promozione di stili di vita sostenibili.
L’ undicesima edizione della Festa Nazionale degli Orti in Condotta, che si svolgerà il 12 novembre 2018 in tutta Italia, è preceduta da un “contest”: gli alunni delle scuole sono invitati a realizzare una casetta per gli uccelli, usando materiale di riciclo.
Ma come si fa a progettare una casa, a sceglierne forma e grandezza  senza sapere quali parti sono indispensabili e soprattutto senza conoscere le caratteristiche degli animali che dovranno ospitare?
Sarà il caso di consultare un esperto?
Ottima idea...Grazie alle nostre aule aumentate siamo pronti all’intervista in audioconferenza con la prof.ssa Filomena Ricci, esperta del WWF.


Il viaggio continua...

Eccoci in quarta: tante novità ci attendono in questo anno scolastico! Benvenuto Christian: sono trascorsi pochi minuti e sei già uno di noi...